VI VOLAVANO LE LUCCIOLE

ROMANZO

Talvolta, dopo un destino crudele, la vita riserva ancora qualche piace­vole sorpresa. Giorgio, uscito dal carcere dove ha trascorso gli ultimi diciannove anni e mezzo, convinto di essere rimasto solo e spaventato all’idea di un’esisten­za miserabile, fa un incontro che lo avvicina a vecchi affetti mai vissuti e a nuovi attaccamenti che lo fanno sentire nuovamente parte di qualcosa. Tornato alla libertà da persona castigata dalla mala sorte, Giorgio scopre che quella che pensava essere la verità era solo una congettura della sua fantasia di individuo abbandonato. Inaspettatamente, si troverà a cono­scere diverse forme di amore: quella di padre, di nonno e di compagno.

E' una storia ambientata nella terra salentina degli anni Cinquanta, con ricchi riferimenti linguistici e di costume sociale. In primo piano sono i sentimenti che danno senso alla vita, gli affetti che crescono e matura­no nei cuori semplici e one­sti e, accanto a tutto questo, la costruzione di progetti di vita genuini, custodi di valori morali oltreché di salvaguardia dell'ambiente. Gli uli­vi, il tabacco, le campagne as­solate e il mare, le tradizioni e il modo di vi­vere nelle piccole comunità: è questo il paesaggio naturale ed umano di cui si innerva l'immaginaria vicenda narrata. E il lettore ha la possibilità di riflettere su un contesto sociale e uma­no cancellato, per sempre, dalla modernità.

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